Spettacoli teatrali del Teatro del Mare : Riassunti



 
Il mio Corpo, la tua Voce e il suo Pensiero (inizio 1969)
Illustrazione teatrale dello sviluppo dell'essere umano e delle sue facoltà a partire della preistoria, sviluppo che lo differenzia dalla specie animale. Come l'uomo scopre ed impara ad utilizzare il suo corpo camminando su due gambe e utilizzando le mani come strumento, come scopre il linguaggio in quanto strumento di comunicazione, e come scopre il suo pensiero in quanto facoltà d'immaginazione e di ragionamento.
 
Il Valore dell'Accordo (fine 1969)
In piena euforia sulla conquista dello spazio, l'opera immagina un cosmonauta degli Stati-Uniti che atterra per sbaglio e da solo nel mezzo di una tribù africana, creando un confronto tra due visioni del mondo: una che mira al profitto materiale al danno dei propri simili, e l'altra che si preoccupa di come vivere felice sul pianeta Terra.
 
Forma-Revolu/zione (1970)
Il tipo di formazione che viene data ai lavoratori delle fabbriche è un chiaro indicatore del tipo di società che fornisce questa formazione. E quando quest'ultima ignora la dimensione culturale, che permette d'imparare l'uso dell'intelligenza, e quindi della facoltà critica, non si può parlare di "rivoluzione". A questo spettacolo hanno partecipato, nella scrittura come nella recitazione, insieme agli attori della compagnia, dei lavoratori dell'Istituto di Formazione Professionale per gli Adulti di Algeri.
 
La Formica e l'Elefante (1971)
Cronaca storica della lotta del popolo vietnamita per la sua libertà ed indipendenza, dai tempi antichi alla lotta contro l’aggressione degli Stati-Uniti.
 
Mohamed, prendi la tua valigia (1972) 
Il dramma dell'emigrazione dei lavoratori algerini in Francia, prima e dopo l'indipendenza nazionale. Nella prima versione, con la regia di Kadour Naimi, l'aggravarsi del fenomeno dell'emigrazione, dopo otto anni d'indipendenza, era considerato come la responsabilità del governo alla guida del paese.
 
E all'aurora dove la speranza? (1973)
Il dramma della gioventù algerina che, dopo le speranze e promesse di una società solidale e democratica, affronta con amarezza e disperazione una realtà opposta.