Teatro in strada


 
(Da un lunghissimo articolo di varie pagine sullo spettacolo, estremamente dettagliato e con osservazioni molto interessanti.)
 
    E per un colpo di prova, fu – quasi – un colpo di maestro. (...) Un’esperienza teatrale che esce dall’ordinario. (...) Un arte sbarazzato da ogni artificio, da ogni superfluo, che è al teatro ciò che la litote è nella letteratura e il Minimal Art è nella pittura o nella scultura (“Less is more”, meno è di più). (...) Altri spettatori, meno avvertiti, disturbati nelle loro abitudini, sconcertati dalla nuova forma di arte drammatica che proponeva loro, con “Il mio corpo, la tua voce e il suo pensiero”, il “Teatro del Mare”, sulla scena-laboratorio del T.N.A. (*) (...) Ogni impresa nuova porta con lei, con urti e stridii di denti, qualche volta il suo rosario d’incomprensioni. (...) C’è stato infine una terza categoria di spettatori che ebbe l’intelligenza, la preoccupazione o la presenza di spirito di guardare lo spettacolo con occhi nuovi, avendo potuto, il momento di sorpresa passato, sbarazzarsi (...) di molti nozioni acquisite fino qui. Furono i più felici. Molti di loro sono tornati 2, anche 3 volte di seguito, assaporare la stessa opera. (...)

Kamal Bendimerad

Rivista culturale “Algérie-Actualités”
(Algeri)
1969.

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(*) Teatro Nazionale di Algeri (Algeria).