Mohamed, prends ta valise !

(Mohamed, prendi la tua valigia !)


Scrittura collettiva diretta da Kateb Yacine, con la collaborazione di Kadour Naimi per la dramaturgia,
di Hrikess per le canzoni, di Bouzida per l'uso dell'arabo algerino, e di tutti i membri della compagnia.
90 mn. Messa in scena di Kadour Naimi.

Il dramma dell'emigrazione del lavoratori algerini in Francia, prima e dopo l'indipendanza nazionale.
Nella prima versione dell'opera, messa in scena da Kadour Naimi, l'aggravarsi del fenomeno migratorio, dopo otto anni d'indipendenza, era considerato come avendo come primo responsabile il governo che dirigeva il paese. Dopo la prima presentazione pubblica dell'opera, il direttore della scrittura Kateb Yacine cambio la versione, facendo dell' "imperialisme straniero" il principale responsabile della tragedia migratoria dei lavoratori algerini. Fu il motivo della rottura tra il regista Kadour Naimi e il dirigente della scritura collettiva dell'opera. Più informazione qui (in francese).



Foto di scena e documenti di lavorazione

Scene della prima versione dell'opera, approvata e in présenza di Kadour NAIMI





Document di lavorazione, scritti da Kadour NAIMI, per i collaboratori
























Schema scenografico sipegato
























Nota sulla construzione dei personagi
Schema scenografico diviso in piani spaziali

Nota per gli attori


Nota sui costumi



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La rigueur du propos politique ne contredit pas la drôlerie et  la férocité désopilante du spectacle. L’animateur du Théâtre de la mer, Kadour Naimi, a su faire de cette complainte de l’émigré une « complainte » de théâtre nourri d'humour et de rythme. C'est du vrai théâtre populaire, un théâtre qui incite au plaisir et déduit son esthétique des besoins de son combat. « Chaque acte artistique, dit Naïmi, ne peut être entrepris que s’il sort vainqueur de la critique et de l'examen scientifique. »
Traduzione :
Il rigore del proposito politico non contradisce la buffoneria e la ferocia ilare dello spettacolo. L'animatore del Théâtre de la mer, Kadour Naimi, ha saputo fare di questo lamento dell'emigrato un « lamento » di teatro nutrito di umorismo e di ritmo. E' del vero teatro popolare, un teatro che incita al piacere e deduce la sua estetica dai bisogni della sua lotta. « Ogni atto artistico, dice Naïmi, puo' essere intrapreso soltanto se esce vincitore dalla critica e dall'esame scientifico. »

Michel Sarti,
in Politique-Hebdo (Francia)
2 marso 1972




K. Naimi, opposto alla nuova versione, pro-gouvernativa, dell'opera,
decisa dal direttore della scrittura collettiva, Kateb Yacine, si è dimesso (articolo in francese) dal Théâtre de la Mer.